Twilight Saga. Terzo capitolo. Eclipse. Piccolo kolossal per soddisfare certi pruriti adolescenziali. Cult o trash? Intanto le fans dello scolorito Pattinson lo difendono. E così fanno anche quelle che, ben volentieri, si concederebbero al muscoloso licantropo. Una domanda: c’è qualcuno che si fila la Bella? Tra qualche anno potrebbe camuffarsi da capolavoro misconosciuto, ma resta il fatto che la sua originalità si perde come un fiocco di neve nella tempesta. Simmetria esagonale che ha finito per fottere anche Coppola il Grande. Chiudi gli occhi e la pensi come una fiaba sexy in grado di farti rimpiangere dolci ingenuità; però il poco odore di sesso sembra una strada percorsa malvolentieri. Verso un palazzo che non c’è più. E’ effimero, ma non fa rimpiangere “Transformers”. Ecco, il solito conflitto: maschietti contro femminucce. La storia del mondo. Dal punto di vista del marketing e merchandising è un dribbling quasi maradoniano, ma non c’è l’orrore, il sangue che bagna abbondantemente le labbra del vampiro, la voce della bestia coperta di peli… Lasciami entrare. No, la porta è chiusa. Anzi non c’è mai stata. Sarà vampirizzato, masticato con violenza dal nostro cinema, che sembra figlio del più truculento Deodato per la grande facilità con la quale ama divorare i propri figli, e poi sputato da qualche parte su internet. Probabilmente dove Julia Roberts e Richard Gere sono ancora cool, baby. In conclusione: non ha alcuna scintilla trasgressiva, ma in Italia circolano film anche peggiori. Agita le ragazzine. Future donne. Femministe in erba. Ma che cosa staranno dicendo le protagoniste del nuovo Sex and the City?
FABIO GIOVINAZZO


