(AGI) - Genova, 14 gen. - Il gup del tribunale di Genova Massimo Cusatti ha rifiutato la richiesta di archiviazione del fasciolo per falso a carico di un messo “infedele” dell’agenzia di riscossione Gest line di Genova che, non avendo trovato in casa il destinatario di una notifica, falsifico’ la sua firma per intascare il compenso (di entita’ irrisoria) ed evitare il fastidio di dovere tornare sul posto. Il fatto risale al 2003.
Il fascicolo era stato aperto dopo la messa in esecuzione del pignoramento conseguente alla notifica mai eseguita. Il destinatario della notifica aveva fatto ricorso ed era emersa la falsificazione della firma. Il messo, interrogato sulla gestione della pratica da parte sua, aveva mentito, sostenendo di avere consegnato la notifica ad un vicino di casa e negando di avere falsificato la firma. Il pm Francesco Pinto aveva chiarito i fatti. E stamani proprio Pinto ha chiesto l’archiviazione al gip Cusatti, che l’ha negata ordinando al sostituto procuratore l’elevazione dell’imputazione. Il messo andra’ dunque a processo. (AGI) Cli/Ge/Pgi
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Pubblicato il 14/01/2010, 16:59 -
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