Roma, 9 mar. (Adnkronos/Ign) - “Stiamo assistendo a turbamenti su turbamenti, pasticci su pasticci. Vuole il centrodestra raffreddare la testa?”. Pier Luigi Bersani suggerisce grande cautela di fronte alla prospettiva di un eventuale rinvio delle elezioni dopo il no del Tar del Lazio alla riammissione della lista del Pdl.
“Il pasticcio si ingrossa. Volevano farsi una norma su misura, hanno sbagliato anche la misura”, continua Bersani. “Quello che denuncio con più forza è il fatto che, pasticcio dopo pasticcio, questa maggioranza e questo governo stanno impedendo al Paese di parlare dei problemi reali - ha aggiunto il segretario del Pd -. Noi useremo la nostra mobilitazione per protestare e affermare le priorità del Paese, che sono democrazia e lavoro”.
Di altro avviso Marco Pannella che, a margine dell’assemblea nazionale dei Radicali in corso a Roma, afferma all’ADNKRONOS: ”Per sanare una situazione pregressa proponiamo il rinvio del voto di un mese perché altrimenti la campagna elettorale non è legale”. ”E’ necessario dare la possibilità a tutti - ha aggiunto -, non solo al Lazio e alla Lombardia di votare correttamente e legalmente”.
Da parte sua la candidata del centrodestra della regione Lazio Emma Bonino ribadisce: ”E’ certo che con i bari non si gioca nessun Aventino qual si voglia, non abbiamo mai gettato la spugna - ha continuato - ma è difficile continuare la campagna elettorale facendo come se nulla fosse successo”.
Mentre il candidato alla presidenza della Regione Lombardia per il Pd, Filippo Penati assicura: ”Se il governo ritira il cosiddetto decreto salvaliste io mi impegno a non presentare alcun ricorso”. ”Credo - ha aggiunto Penati - che chi ha fatto questo pasticcio debba fare un passo indietro. Il governo dica che è stato improvvido, è sbagliato fare questo decreto. Si ristabilisca il vulnus che si è creato nel sistema democratico, si dica che le regole vanno rispettate e la si smetta con la politica dei privilegi”
- CLA
Pubblicato il 09/03/2010, 18:26 -
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