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27 luglio 2010
Lotta alle infiltrazioni mafiose: Appalti pubblici: Un solo ente per gestirli

«A Genova e provincia esistono almeno cento enti che distribuiscono appalti pubblici, l’ideale per prevenire le infiltrazioni mafiose sarebbe una centrale unica. E attenzione: la ’ndrangheta in questa città esiste, come dimostrano le inchieste, sebbene quella del capoluogo ligure resti per me una società sostanzialmente sana. Ma per combattere a dovere la criminalità organizzata occorre ricordare due cose: innanzitutto capire che è un fenomeno nazionale e non ghettizzato al sud. Ma soprattutto è necessario che ciascuno faccia la propria parte e comprenda che anche le emergenze criminali hanno la loro gerarchia. E la mafia, per noi una questione cruciale, non può avere le stesse priorità del giardinetto sotto casa».

L’ideale sarebbe istituire un entre unico capace di gestire l’assegnazione di appalti per i lavori pubblici e che possano evitare infiltrazioni di mafia, della ‘ndrangheta e delle altre associazioni mafiose.
Biografia del prefetto
Il  Prefetto Francesco Antonio MUSOLINO, nato a Santo Stefano in Aspromonte (RC) il 3 maggio 1951, è laureato in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Messina ed abilitato all’esercizio della professione legale.
Entrato nell’Amministrazione dell’Interno nel 1979, dal 1983 al 2000 svolge  dapprima le funzioni di Vice Capo di Gabinetto ed in seguito di Capo di Gabinetto della Prefettura di Reggio Calabria.
Nel luglio del 2000 è trasferito alla Prefettura di Milano dove ricopre il ruolo di Capo di Gabinetto e, dal febbraio 2004, di Vice Prefetto Vicario.
Il 30 dicembre 2005 è nominato Prefetto della Provincia di Crotone dove rimane fino al gennaio 2007 quando è trasferito alla Prefettura di Cosenza. Nell’agosto dello stesso anno viene infine destinato alla Prefettura di Reggio Calabria,  ultima sede prima della sua assegnazione a Genova.
14 luglio 2010
'Ndrangheta in Liguria: “I vostri voti dateli a Monteleone”

La frase sarebbe stata pronunciata dal presunto capo dei capi della ‘ndranghetra ligure, che secondo queste rivelazioni avrebbe lavorato per pilotare i voti sul presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone esponente dell’UDC e su Fortunata Moio, candidata indipendente nella Lista Pensionati - Bertone. Queste sono le ombre che si intravedono sulle precedenti elezioni regionali del 2010 e che vanno ad appesantire i dubbi che molti genovesi avevano al riguardo. Ma i sospetti non finiscono quì, oltre a Rosario Monteleone dell’UDC, le persone chiaccherate in tal senso per i presunti rapporti con la malavita organizzata, quella degli omicidi, della prostituzione, del traffico di droga e degli appalti truccati, sono anche la Cinzia Damonte, candidata in regione per l’Italia Dei Valori e Aldo Praticò, esponente di spicco del PDL.
Naturalmente i politici coinvolti negano tutto e la magistratura dirà la verità, ma a noi non resta che attendere e pubblicare le fotografie che stanno facendo il giro dei siti web.

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