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23 luglio 2010
SCARPINO : Il Comitato è sempre in prima linea al fianco dei cittadini

Felice Airoldi, storico presidente e portavoce del “Comitato per Scarpino – Cesare Tirasso” ci ha concesso una lunga intervista in merito alla dura convivenza con il passaggio dei camion Amiu alla quale sono costretti gli abitanti di Borzoli e sulla situazione della discarica e del sistema dei rifiuti a Genova.

Quando nasce il Comitato per Scarpino?

Nasce essenzialmente nel 1990 alle prime avvisaglie in cui si capiva che l’amministrazione si stava muovendo in maniera dissennata in merito alla questione della discarica. Dal 1992 Scarpino riceve la spazzatura di 68 Comuni liguri in completa assenza di trasparenza.

Ci sono state anche conseguenze tangibili?

Si, la strada di Via Militare di Borzoli presenta una maggiore incidenza di malattie respiratorie rispetto al resto di Borzoli e degli altri quartieri. Per fare qualche esempio il figlio di un mio conoscente fino all’età di nove anni non aveva problemi, adesso sono quattro anni che manifesta crisi epilettiche, dovute, dopo analisi alla presenza di alluminio nelle vie respiratorie. Cesare Tirasso al quale è intitolato il Comitato di cui fu fondatore è morto qualche anno fa di un tumore ai polmoni.

Senza contare il passaggio dei camion anche la presenza stessa di una discarica è un rischio

Dagli studi effettuati dalla Comunità Europea è risultato che le discariche si attestano come elementi industriali nocivi di primo grado assieme ai cementifici e alle fabbriche di vernici, ovvero il massimo della pericolosità per le persone. La superficie della discarica di Scarpino è di 407 mila metri quadri, la seconda in Italia dopo quella di Malagrotta a Roma, tuttavia quest’ultima è in una zona pianeggiante mentre Scarpino è in collina perciò contiene ancora più materiale.

Parlavate anche di rischio idrogeologico?

Nel 2000 è stato fatto uno studio da esperti del settore sul territorio della discarica : è risultato che in caso di grandi piogge cicliche, che avvengono mediamente ogni 50 anni c’è un pericolo di scivolamento a valle del terreno, con una frana che investirebbe i quartieri di Sestri e Pegli con gravissimi danni per queste zone.

Gli automezzi che portano i rifiuti sono regolari?

Sono spesso in pessime condizioni, ho scattato numerose foto che non lasciano spazio a dubbi, mezzi sovraccarichi, spesso senza protezioni in alto, succede veramente ogni cosa : il percolato che dai camion cola nella strada, rifiuti che “volano” nelle giornate di vento nei giardini delle persone, addirittura un camion ha perso due ruote, pensate se passava qualcuno in macchina o a piedi… Vedendo i mezzi che circolano ci si può immaginare quanto siano attenti all’ambiente : per questi portare anche dei barili di rifiuti tossici o radioattivi sarebbe normale!

Parlava anche di rifiuti pericolosi

Alcuni camion qualche tempo fa dichiaravano di portare materiale di scarificazione delle strade, ma da una semplice foto si vede come non sia affatto asfalto ma in realtà si tratti di materiale tossico proveniente dalla pulizia dei serbatoi per la lavorazione del petrolio

Ci sono stati anche casi di sprechi abbastanza clamorosi?

Innanzi tutto la concessione del biogas da parte della ditta Asja di Torino : questo sistema che capta 8000 watt all’ora e costa un totale di 1 milione di euro al mese è stato oggetto di un’interpellanza in Regione, è possibile che il Comune di Genova che giustamente si lamenta dei tagli si faccia fregare un milione di euro al mese in questo modo?

Due anni fa nella discarica è successa anche una tragedia

La morte di Pino Cassola, un mio cliente e conoscente, morto inghiottito nel buco della biomassa della discarica, durante i controlli è intervenuta la magistratura di Caserta (quella di Genova non se n’è interessata) perché sono risultate delle discrepanze. Il Comitato ha chiesto di stracciare il contratto con Asja perché riteniamo che non può continuare a stare a Scarpino gente che tratta la vita umana in questo modo, inoltre sono stati rinviati a giudizio D’Alema, Sacco e altre persone dei vertici di Amiu.

Il Comitato ha contatti con la politica?

Il Comitato è apolitico e apartitico noi crediamo che a Genova ci sia la dittatura del “Partito AMIU” trasversale ai partiti che fa affari con chiunque. Abbiamo tuttavia persone che abbiamo appoggiato come il consigliere provinciale Angelo Spanò e l’ex assessore regionale Franco Zunino.

L’assessore Carlo Senesi come si sta muovendo secondo voi?

Senesi usa un linguaggio fuorviante per la popolazione, pur avendo fatto qualcosa in più dei precedenti per la raccolta differenziata, lui usa il termine “gasificatore” al posto di inceneritore, ma l’Unione Europea ha stabilito che le amministrazioni non possono usare termini fuorvianti atti a ingannare o confondere i cittadini. Esistono dei “gassificatori” con due esse, che sono una cosa totalmente diversa, si usano per compattare il gas sui tank delle navi, non esiste un altro termine per definire l’inceneritore, così come è fuorviante parlare di termovalorizzatore.

La discarica copre tre municipi (Valpolcevera, Medio Ponente e Ponente) e il comune di Ceranesi : che rapporti ci sono stati con queste amministrazioni?

Crivello (presidente Valpolcevera) ci ha ascoltato poco, Bernini (Medio Ponente) un po’ di più ma ci sono stati anche momenti di scontro, Avvenente (Ponente) quasi nulla, è troppo legato a Repetto e alle lobby affaristiche, infine Calorio (sindaco Ceranesi) sembrava quello più interessato poi anche lui ha preferito fare affari.

La prossima iniziativa su cosa sarà?

Alla fine di luglio come tutti gli anni ci sarà la gara d’appalto, quest’anno tuttavia non intendiamo andare di fronte a Palazzo Tursi per poi farci  prendere in giro, pensiamo di bloccare la strada di Scarpino per non far passare i camion e probabilmente manifesteremo proprio davanti alla discarica.

Galleria foto :

Fabio Mazzari

25 marzo 2010
Rutelli e Fiori si alleano: Bonanno incassa la nomina da Fiori in Liguria e sul nazionale. e interviene: “Adesso il Governo pensi alle famiglie”

(ANSA) - ROMA, 23 MAR - Alleanza per l’Italia di Rutelli e Rinascita popolare-Rifondazione Dc di Publio Fiori si aggregano per dar vita a un terzo polo. L’intenzione e’ ’scardinare l’attuale bipolarismo’, che ‘e’ fallito, e’ efficiente solo nell’intossicazione quotidiana nel creare una conflittualita’ distruttiva e incessante’. L’intenzione dei fondatori di Api e Rifondazione Dc e’ dar vita a una ‘aggregazione larga’ con l’ambizione di diventare in tempi brevi ‘il primo polo della democrazia italiana’.

Intanto Guglielmo Bonanno Vice Segretario Organizzativo Nazionale del partito guidato da Publio Fiori e punto di riferimento in Liguria per la nuova aggregazione con Rutelli, prosegue la sua crociata in Liguria e continua a lavorare per portere il Presidente Claudio Burlando all riconferma.

Bonanno ricorda che “non è possibile sostenere un centro-destra che non si occupa dei problemi principali delle famiglie. In Italia - insiste Bonanno - i lavoratori oltre ad avere le finanze in grave dissesto si trovano ad affrontare le diffide di Equitalia che per conto degli enti pubblici, contina a richiedere gli oneri non corrisposti durante il periodo di crisi economica”.

Bonanno ricorda che il Governo dovrebbe intervenire in maniera più incisiva nei rapporti tra banche-finanziarie e i cittadini indebitati che, a causa della crisi, non riescono più a far fronte agli impegni”

15 gennaio 2010
HAITI: 170 ITALIANI IN SALVO, 23 DISPERSI

(AGI) - Port-au-Prince, 14 gen. - La Farnesina e’ riuscita a contattare 170 italiani a Haiti ma non ha ancora notizie di altri 27 e ci sono “serie preoccupazioni” per tre di loro, 2 dei quali sono funzionari dell’Onu. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Frattini che ha confermato la notizia del decesso di un’oriunda italiana, la 70enne Gigliola Martino. Frattini ha annunciato che si sta preparando una possibile evacuazione dei cittadini italiani dal paese caraibico. “Abbiamo fatto un appello attraverso i mezzi di informazione di Haiti alla comunita’ italiana residente affinche’ si rechi al consolato onorario d’Italia, che e’ funzionante, in vista di un’eventuale evacuazione”. Intanto ad Haiti monta la rabbia della popolazione: a tre giorni dal devastante terremoto di martedi’ stentano a decollare le operazioni di soccorso. I sopravvissuti hanno cominciato a elevare barricate con i cadaveri impilati per protestare contro i ritardi. Shaul Schawrz, un fotografo della rivista statunitense Time, ha raccontato di aver visto almeno due blocchi stradali formati con resti umani e pietre: “Stanno cominciando a bloccare le strade con i cadaveri, e’ terribile”.
L’Onu ha fatto sapere che nelle aree colpite dal sisma vivevano tre milioni e mezzo di persone, un terzo della popolazione del Paese caraibico, e solo a Port au Prince in 300mila non hanno piu’ un tetto. Ban Ki Moon ha annunciato che si rechera’ “molto presto” in visita sull’isola. Da una prima ricognizione aerea del coordinamento per gli aiuti umanitari e’ emerso che in alcune zone sono stati distrutti meta’ degli edifici. In particolare, oltre alla capitale Port au Prince, le maggiori distruzioni si sono verificate a Jacmel e Carrefour. All’hotel Montana, sono state portate in salvo 23 persone e ancora si scava per cercare superstiti. Gli aiuti stentano a decollare.
L’Onu ha fatto sapere che la distribuzione dei pasti e’ ancora limitata a 9mila al giorno. Il governo cubano ha autorizzato il sorvolo degli aerei Usa per portare aiuti ed evacuare i feriti.
Le squadre di soccorso inviate da Washington stanno portando le vittime bisognose di cure nell’ospedale militare di Guantanamo ma alcuni devono arrivare in Florida. Sorvolando Cuba, gli aerei possono accorciare il tradizionale tragitto di circa 90 minuti. Diecimila soldati americani saranno inviati ad Haiti entro lunedi’ e saranno impiegati in parte sull’isola e in parte sulle navi americane al largo di Haiti. Intanto e’ arrivata la notizia della prima vittima italiana (e’ Gigliola Martino, un’oriunda che viveva sull’isola da piu’ di 70 anni, ma continuava a parlare italiano) e rimane la preoccupazione per la sorte degli italiani che erano presenti sull’isola al momento del sisma. La Farnesina e’ riuscita a contattarne oltre 160, ma di una trentina non si hanno ancora notizie. E per la sorte di cinque o sei si nutre particolare preoccupazione. Tra le vittime c’e’ anche il ministro della Giustizia, Paul Denis, e un esponente dell’opposizione, Michel Gaillard. (AGI) .

Monta la rabbia ad Haiti dove, a quasi tre giorni dal devastante terremoto che ha quasi raso al suolo l’isola, stentano a decollare le operazioni di soccorso. I sopravvissuti, che non possono far altro che scavare con le mani tra le macerie nel disperato tentativo di aiutare chi magari e’ ancora vivo, hanno cominciato a elevare barricate con i cadaveri impilati. Shaul Schawrz, un fotografo della rivista statunitense TIME, ha raccontato all’agenzia Reuters di aver visto almeno due blocchi stradali formati con resti umani e pietre,. “Stanno cominciando a bloccare le strade con i cadaveri. E’ terribile quello che accade. La gente non ne puo’ piu’ di non essere aiutata”. Secondo la Croce Rossa le vittime potrebbero essere tra le 45.000 e le 50.000 e 3 milioni le persone comunque coinvolte e rimaste senzatetto.

fonte: www.agi.it

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15 gennaio 2010
FIAT: MAI COSI’ BENE DAL 2001 - LISTA CIVICA CRISTIANA: ” MA INTANTO CHIUDONO GLI STABILIMENTI”

(AGI) - Roma, 15 gen. - In un mercato imprevedibile come quello dell’anno scorso, Fiat Group Automobiles ha raggiunto in Europa il miglior risultato di vendite dal 2001, chiudendo il 2009 con oltre 1 milione 200 mila immatricolazioni, una quota dell’8,8 per cento e un incremento dei volumi del 7,1 per cento rispetto all’anno precedente. E’ stato il quarto miglioramento consecutivo: dal 2005 al 2009 Fiat Group Automobiles ha aumentato la quota di 2,2 punti percentuali. Si tratta, dicono al Lingotto, di “un risultato eccezionale” ottenuto non soltanto in Italia - dove Fiat Group Automobiles ha raggiunto nel 2009 una quota del 32,8 per cento con una crescita di ben 4,8 punti percentuali dal 2005 - ma anche nei principali mercati europei. In Germania, con 180 mila immatricolazioni (+79 per cento rispetto all’anno precedente) e una quota del 4,7 per cento, FGA ha conseguito la migliore performance degli ultimi venti anni. Crescite a doppia cifra anche in Francia (+12 per cento con quasi 100 mila immatricolazioni per una quota del 4,4 per cento, miglior risultato dal 2001) e nel Regno Unito (+14,2 per cento con 72 mila immatricolazioni e quota 3,6 per cento, miglior risultato dal 2002). Estremamente significativo e’ stato il contributo delle vetture alimentate a metano e GPL che, con oltre 230 mila immatricolazioni, costituiscono quasi un quinto del totale delle vendite di Fiat Group Automobiles in Europa. In Italia, in particolare, grazie al costante impegno ecologico dimostrato in questi anni, nel 2009 la quota del Gruppo tra le vetture con alimentazioni alternative e’ arrivata a sfiorare il 50 per cento. A dicembre Fiat ha ottenuto un risultato migliore del mercato europeo: le immatricolazioni sono state 82 mila, il 21,9 per cento in piu’ del dicembre 2008 e la quota e’ passata dall’8 all’8,2 per cento. L’ottimo risultato dell’anno e’ stato trainato dalle vendite del marchio Fiat. Nel 2009, con 965 mila immatricolazioni (+7,2 per cento rispetto al 2008), il brand ha raggiunto, in un anno estremamente difficile per molti costruttori, una quota del 7,1 per cento (+0,5 punti percentuali), anche in questo caso il miglior traguardo dal 2001 ad oggi. Il contributo a questo successo e’ stato possibile anche grazie agli elevati volumi di vendita di modelli come 500, Panda e Punto. La prima ha fatto registrare 190 mila immatricolazioni; la Panda, con quasi 300 mila vendite, ha segnato il miglior risultato dal lancio, avvenuto sei anni fa; la Punto, rinnovata a ottobre con la nuova Punto Evo, ha aumentato la propria quota europea nel segmento B, passando dal 7,8 all’8,1 per cento. Un apporto determinante per il brand e’ arrivato dalle vetture a metano e GPL. Fiat - il marchio con le piu’ basse emissioni medie in Europa - ha infatti immatricolato 200 mila vetture con queste alimentazioni, pari a circa il 20 per cento del totale delle vendite Fiat in Europa. Da oltre dieci anni il brand ha puntato sul metano e questa scelta oggi mostra i suoi frutti, con una leadership indiscussa fatta da piu’ di 118 mila immatricolazioni in Europa e una crescita del 70 per cento rispetto al 2008. Per quanto riguarda le vendite del marchio nel mese di dicembre, sono state confermate le ottime performance ottenute in tutto il 2009: 66 mila vendite (il 25,5 per cento in piu’ dello stesso mese del 2008) e quota in crescita di 0,3 punti, al 6,6 per cento. Migliora anche il brand Lancia che nel 2009 ha immatricolato in Europa Occidentale quasi 121 mila vetture, raggiungendo una quota dello 0,9 per cento (+0,1 punti percentuali rispetto al 2008), la piu’ alta degli ultimi otto anni. Oltre al successo in Italia (oltre 102 mila immatricolazioni e quota al 4,8 per cento), sostenuto dalla gamma GPL EcoChic che sfiora il 30 per cento delle vendite complessive del marchio, Lancia ottiene ottimi volumi di vendita anche in Europa. Delta, nel suo primo anno pieno di commercializzazione, e’ diventata il modello piu’ venduto del brand al di fuori dell’Italia. Anno di crescita anche per Alfa Romeo che nel 2009 ha immatricolato quasi 109 mila vetture, l’8 per cento in piu’ rispetto all’anno precedente. In aumento di 0,1 punti percentuali anche la quota, che ha raggiunto lo 0,8 per cento. E’ stata la MiTo la maggior artefice di questa crescita, che ha venduto in Europa oltre 61 mila unita’.

 

fonte: www.agi.it

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15 gennaio 2010
NAPOLITANO: NO A RIFORME A COLPI DI MAGGIORANZA

(AGI) - Bari, 15 gen. - Giorgio Napolitano ricorda Aldo Moro per auspicare riforme condivise, lungimiranti, che non portino a nuove conflittualita’. Lo fa rievocando “la splendida stagione per il nostro paese” che fu l’assemblea Costituente.
Tempi in cui “una generazione giovane, ricca di interessi culturali e di idealita’, faceva irruzione nella politica, prendeva posto nel Parlamento che rinasceva per stendere la Carta dei principi e delle regole della Repubblica italiana”.Teatro Petruzzelli di Bari, l’universita’ del capoluogo pugliese dedica in pompa magna se stessa al grande statista ucciso dalle brigate rosse. Da oggi l’ateneo ne portera’ il nome, e Giorgio Napolitano benedice la scelta, dedicando un pensiero al “quartetto dei professorini democristiani di forte impronta cattolica e di moderna cultura giuridica” che 50 e piu’ anni fa scrivevano una pagina nella storia nazionale. Erano anni in cui Moro, insieme a Fanfani, La Pira, e Dossetti pensavano le regole che sarebbero valse per molto tempo. Tra loro Moro scriveva e sanciva una “idea di fondo”. Questa: “i principi dominanti della nostra civilta’ e gli indirizzi supremi della nostra futura legislazione vanno sanciti in norme costituzionali per sottrarle all’effimero gioco di semplici maggioranze parlamentari”. Nic/Roc

fonte: www.agi.it

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7 gennaio 2010
Maroni: arrivano i Body Scanner

(AGI) - Roma 7 gen. - Il Comitato Interministeriale per la sicurezza aeronautica (Cisa) ha deciso che il nostro Paese si dotera’ dei body scanner che saranno operativi entro 2-3 mesi.
Ad annunciarlo e’ stato il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni al termine della riunione del Comitato. E’ stato poi istituito un Comitato ristretto, ad altissimo livello, per decidere la scelta degli apparati da acquistare per tutelare la salute dei passeggeri e la privacy. Apparati che saranno installati inizialmente a Malpensa, Fiumicino e a Venezia e costeranno tra i 100 e i 200 mila euro ciascuno.
Nel corso della conferenza stampa al termine della riunione ristretta del comitato interministeriale per la sicurezza aeronautica (Cisa), Maroni ha sottolineato che “la sicurezza negli aeroporti e’ al massimo livello ed e’ stata intensificata dopo i recenti problemi sui voli per gli Stati Uniti e cosi’ si continuera’”.
Riguardo alla adozione dei body scanner, il ministro degli Interni ha commentato che e’ una “decisione condivisa e condivisibile: prima di tutto viene la sicurezza perche’ il diritto alla vita e’ prioritario rispetto a tutto, rispetto a qualsiasi altra questione”. Lo stesso Maroni ha poi chiarito che i body scanner verranno introdotti a Fiumicino, Malpensa e anche a Venezia. “L’adozione delle nuove tecnologie - ha spiegato il ministro - comportera’ delle valutazioni per risolvere questioni di salute e di privacy” e, su quest’ultimo punto, lo stesso Maroni ha reso noto di aver gia’ interpellato il garante per la privacy Guzzetti.
Lo stesso Maroni ha auspicato che la questione sia affrontata e risolta a livello europeo: il 21 gennaio a Toledo ci sara’ un vertice dei ministri degli Interni della Ue e quello dei body scanner sara’ uno dei temi di discussione: “Non so se la Commissione Europea decidera’ di adottare obbligatoriamente i body scanner ma noi li installeremo comunque e a Toledo proporremo che siano previsti obbligatoriamente”. Insomma nell’arco di due o tre mesi, ha concluso Maroni, saranno disponibili i primo body scanner nei tre aeroporti italiani collegati con gli Usa.

fonte: www.agi.it

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28 dicembre 2009
Il Papa alla mensa dei poveri: “vi voglio bene”

(AGI) - CdV, 27 dic. - “Sono qui per dirvi che vi sono vicino e vi voglio bene e che la Chiesa ha cuore i piu’ poveri”. Sono le parole del Papa ai 200 tra senza fissa dimora, indigenti e immigrati che hanno pranzato con lui i alla mensa della Comunita’ di Sant’Egidio, in Trastevere. Un rifugiato afgano di 34 anni, Qorbanali Esmaili, un ex inserviente di circo che le traversie della vita e la crisi del settore hanno trasformato in clochard, il sardo Giuseppe Pisu, un giovane zingaro di 24 anni, Boban Trajckovic, venuto alla mensa di Trastevere dal suo campo con la moglie Dragana e le due figlie di 3 e 6 anni, e il fondatore della Comunita’ di Sant’Egidio Andrea Riccardi: sono stati loro a sedere a tavola con Papa Ratzinger in questa straordinaria giornata natalizia trascorsa, come ha detto Riccardi nel suo saluto, “in un ambiente dove vanno le persone con cui non condividono la mensa i ricchi, gli importanti, i televisivi, i sapienti”. Per la prima volta dopo tanti secoli, ha aggiunto, “un Papa si e’ fatto commensale e amico di questo popolo particolare che qui e’ come a casa”. Qui - ha ricordato - mangiano ogni giorno circa mille persone, in vari turni.
Spesso persone ferite da una vita dura, specie con la crisi economica”. “Ma non siamo tutti - si e’ chiesto il prof.
Riccardi - feriti dalla vita, dal bene non fatto o dal male scelto? Spesso la nostra societa’, dominata dalla dittatura materialistica, teme chi e’ diverso, societa’ scossa senza fondamento profondo”. Cosi’ la presenza del Pontefice al desco dei poveri, per il leader di Sant’Egidio, indica “alla societa’ spaventata e inospitale, che c’e’ da ritrovare la roccia del fondamento. Solo cosi’ non avremo paura dell’altro, di chi soffre o ha fatto terribili viaggi per trovare pace”. Entrando nei locali di via Dandolo 10, il Pontefice si era fermato brevemente davanti al presepe e al monumento dedicato a Modesta Valenti, donna senza dimora morta alla stazione Termini di Roma e diventata simbolo dei senza tetto. Un lunghissimo applauso lo ha poi accolto nella sal della mensa, dove ha salutato tutti 200 commensali. Dopo aver fatto il giro dei due saloni della mensa , il Papa tedesco si e’ quindi seduto a una delle grandi tavole, dove c’erano anche Marisa Saulle, 80enne romana di Testaccio con gravi difficolta’ economiche, Peppino Scarsella, vedovo 90enne del Tiburtino; Roukia Daud Abdulle’, musulmana, somala ora cittadina italiana; Aniello Bosco, 20enne disabile in carrozzella dalla nascita e abbandonato dalla sua famiglia, Antonino Siracusa, siciliano emigrato da Palermo a Roma, che vive in una roulotte, e Caius Cayetan Onyema, nigeriano cattolico, immigrato clandestinamente in Italia e ora con permesso di soggiorno. Con loro ha consumato un antipasto, lasagne, polpettine, lenticchie e pure’. A tutti gli ospiti della Comunita’ di Sant’Egidio sono stati infine distribuiti dolci offerti dal Papa, che ha brindato con spumante insieme ai suoi vicini di tavola. E alla fine del pranzo ha anche consegnato i suoi regali ai 31 bambini presenti.

fonte: www.agi.it

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22 dicembre 2009
Il maltempo paralizza l’Italia e l’Europa

(AGI) - Roma 22 dic. - Per un giorno ancora l’Italia sara’ divisa in due: il nord e parte del centro nella morsa del gelo, mentre alcune regioni centrali e tutto il sud vengono sferzati dal vento e dalla pioggia battente. Le difficili condizioni meteo continuano a influenzare pesantemente la viabilita’ e i trasporti urbani ed extraurbani soprattutto in alcune aree del nord Italia. I maggiori problemi si registrano a Milano e nell’hinterland del capoluogo lombardo dove il ministero della Difesa ha inviato centinaia di militari per attenuare i disagi dei cittadini e spalare la neve che ha paralizzato la citta’ meneghina. Chiuse le scuole in moltissime citta’ e paesi del nord, restano fortissimi i disagi per chi deve viaggiare a causa della chiusura di diversi scali aerei e dei forti ritardi accumulati dai treni. Difficile la situazione anche sulla rete stradale e autostradale dopo un giorno di nevicate ininterrotte su gran parte del settentrione. Un miglioramento e’ previsto in tarda mattinata, ma sara’ di breve durata, seguito dall’intensificarsi in serata di precipitazioni a carattere nevoso sulla pianura Padana occidentale e sull’area milanese.
Il trasporto aereo registra pesanti disagi in tutti i principali aeroporti del nord. In mattinata e’ stato riaperto lo scalo milanese di Linate, dove 400 persone sono state costrette a passare la notte a seguito dei voli cancellati mentre circa mille passeggeri sono rimasti bloccati tutta la notte nell’aeroporto bergamasco di Orio al Serio. Diversa, ma non piu’ semplice, la situazione del centro sud: una tromba d’aria si e’ abbatuta in nottata sul palermitano, mentre il vento e il mare forte hanno mandato in tilt i collegamenti marittimi con le isole minori della Sicilia. L’ondata di freddo polare e neve non risparmia l’Europa dove negli ultimi giorni sono morte piu’ di 80 persone: 42 solo in Polonia, in gran parte alcolizzati o senzatetto, altri 27 in Ucraina. Tredici vittime per incidenti autoobilistici in Austria, Finlandia e Germania, dove le temperature sono scese a 33 gradi sotto lo zero. Traffico aereo, ferroviario e stradale in tilt in tutto il nord-Europa, dove e’ attesa altra neve per i prossimi giorni. In Gran Bretagna una violenta tempesta di neve e ghiaccio ostacola il traffico: forti nevicate al sud, al nord e all’est hanno reso impraticabili alcune strade. In difficolta’ anche Londra, per la prima volta dall’inizio dell’inverno.
Lunedi’ sera, la British Airways ha cancellato tutti i voli nazionali ed europei dal principale aeroporto di Londra, Heathrow; Gatwick ha chiuso le piste per 4 ore per pulirle dal ghiaccio, cancellando molti voli; e altri aeroporti, tra cui Luton, sono stati chiusi completamente. Numerosi gli incidenti stradali. Notevoli disagi anche in Germania: a Francoforte, tremila persone hanno trascorso la notte in aeroporto.

 

fonte: www.agi.it

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